domenica 7 marzo 2010
come,ancora tu? o bastonatore di kafka.
c'è un castello sul mio comodino,
finito di stampare nel 1983.
ma il mondo è un grande campo di concentramento,
non di igiene mentale,
np dentale,
e tra i nazisti io tento di mantenermi in vita,
e cioè pensante tr ai castrati,
scrivendo romanzi mentali mentre tutto intorno si cerca
di annullarsi nell'abienzione normalissima di un solo mezzo litro in più,
in più degli altri 4.
ma non sapevo fosse quella la realtà, avevo calcolato altre verità,
e invece è tutto nroamloità intessuto di verità kafkiana:
chiaramente, una dicotomia,, tra la norma probabile e la verità paradossale,
e solo nel paradosso la bellezza della verità.
ma pare siano le 4:30, davvero inconcepibile,
davvero inconcepibile:
se avessi la forza di scrivere alla mia cara margherita le direi che finalmente ho capito che fare il cameirere è almeno molto meglio che fare l'adolscente:
dico, magari non l'adolescente,
ma di certo il teen-ager,cosa che io non sono mai stato
(dopo la musica che non fa sentire nè parlare, la luce a intemrittenza continua e costanbte che no nfa vedere ...e creare).
 
posted by arturo_arcobaleno at 04:23 |


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