Tutto ci educa,anche il paese delle meraviglie.
come se l'esistente fosse il solo esistente!
(se prendessi del laudano vedrei eserciti fondati sul senso
d'onore opposto al senso della -propria- meschinità)
ho detto alla madrelingua "when i was a dog":
il cane di pavlovsk, se non erro. lei, nera, non votava obama,
se non erro, perchè aveva tradito la dignità della povertà nera.
ma veniva da atlanta ed avrà pur bevuto la coca-cola.
Tutto ci educa: il minimo suono di campanello,
anche se in realtà, o mio caro scettico inglese emulato da kant:
non vuol dire che la prossima volta che la pallina viene colpita, prenderà su di sè l'energia cinetica:
e inbfatti, ora, dopo centyo volte che l'ha fatto,
il campanello suona -e non c'è nulla da mangiare!
Qausi enorme come quell'unica volta in cui berlusconi disse la verità.
tutto ci educa, si era bruciata la lmpadina del cesso
e nessuno aveva voglia di cambiarla,
dopo una settimana l'ho sostituita io e continuavo a
non accenderla ricordandomi che era inattiva. A volte
non accendevo neanche le altre luci.
tutto ci educa, prima del resto, il paese delle meraviglie.
e così, meravigliati e non strigliati,
rispondiamo agli impulsi come computer guidati
da probabilità labili:
ma non si dovrebbe fare nulla,
nulla è certo,
dio non eiste e non è mai morto,
essendo stato creato ma mai ingenerato,
come buddha avrebbe voluto e non ha avuto il coraggio di fare,
auspico un suicidio di massa (ricetta medica).
(ho la forza di farlo perchè sto bene, l'uomo nero dorme nel
mio letto: è una metafora.).

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