di sognare la mosca d'oro,
la cosa più naturale del mondo,
con il suo sorriso immondo!
eppure, come potrebbero essere statue?
vabbhè, vabbhè, prima che me ne dimentichi,
e già non mi baso che sul mio ricorod,
che è già assai simile all'oblio
(il mio ricordo, ma quando scrivo,
non sono solo io)
A:ma le tue statue sono diverse dalle mie,
le mie statue sono pietrta celata sotto la carne, ma che hanno,
sotto quella pietra, un'anima, che non esiste,
ma intanto agisce, ed è occultata a loro stessi:
io sono lo zero dello zen andato a male,
mi gusto la magra soddisfazione della soddisfazione
di andare oltre l'apparenza:
ma poi la verità è un paradosso, non soltanto una profondità,
la vera verità è caotica magmatica e anche contraddittoria,
è molto più di un semplice oltre...
tu invece ti limiti a vedere la carne oltre la pietra:
e non riesco a immaginare i tuoi occhi,
perchè si tratta solo di inalterabili punti di vista,
e quindi io riesco a vedere anche una carne resa di nuovo pura da quell'enorme
mancanza che ognuno, a volte, ai miei occhi si porta dentro:
tu invece puoi andare oltre la pietra per arrivare al dio che essa dovrebbe ospitare:
ma il mio ateismo è una mia descrizione,
non una decisione: non credo tu incontrerai molti dei.
Ma come credere, al contatto, che siano statue?
semmai è vero il contrario: "perchè non smetti di parlare?, e non diventi statua,
liberandomi dal mio male?"
la mosca d'oro:
piango sulla mosca d'oro,
sulla bellezza che mostra,
essendo forse il solo a poterne vedere la vera bellezza,
che c'è, anche se non si mostra,
ed è nel ghigno sapurito represso in pubblico,
nell'occhio vacillante
(nella mia voce disillusa da tossico).
ho incontrario il genio che era il principe,
il principe che era il genio che ero, e non l'ho potuto amare,
perchè non aveva un cazzo? se avesse avuto un ciondolo tra le gambe adesso
non penserei mai al suicidio? questo la dice lunga su cosa possa essere un cuoe,
e perchè mai si distingua tra il cuore e il cazzo.E la ragione.
e quindi è davvero tutto cazzo: però, al contempo, se questa è una verità incancellabile, incancellabile è anche il mio rifiuto per essa,
e vero! "meglio la morte che rinunciarvi" dice ppp, io dico meglio la morte e basta.
Etichette: amorte

Posta un commento