intanto
sono incredibilmente...
ininquieto,
mi si perdoni il neologismo che potrebbe
sembrare sgraziato,
quasi, adolescenziale:
e invece ha la bellezza del lessico filosofico tedesco
tradotto in italiano,
aberrante fonicamente
ma porta sull'abisso
(sono un poeta, non un'anima bella del cazzo).
quasi come se stessi raggiungnedo il disinteresse
per la mia religione,
mentre il mio essere
è esattamente ciò che è,
e io lo sono: perchè dovrei dirlo?
parlo d'altro.
contemplando quasi come se fosse un film
ciò che mi succede:
ah, certo, deve star soffrendo,
quelò tipo là:Me.
che il monbdo si diverta come meglio crede,
leggendo la pagina facebook di quel tipo
là (Me, ma poi, meglio, L.),
sono venuto a sapere che la sua attività
è far conoscere ai cristiani la gioia della morte.
solo molti giorni dopo
m'era tornato in mente il verso
"ovunque io cadrò, cadrò cantando",
che così ottimamente descriveva il mio stato:
ora, invece, ho il sorriso dei maestri zen,
proprio perchè il fiume
è di nuovo, il fiume,
e le montagne sono tornate ad essere
montagne:
intanto, però, io sono sparito
(avendomi del tutto,essendo ora
per la prima volta,
proprio me, e l'illuminazione
è secca e nemmeno più osura):
sarebbe del tutto superfluo,
privo di interesse, e bello,
mettere fine al mio corpo:
non cambierebbe niente.

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