mercoledì 28 aprile 2010
l'istinto di prestazione:
corpi in comodato d'uso.
 
posted by arturo_arcobaleno at 16:21 | 0 comments
ed è ancora la vita!

per dire:
e poi come si potrebbe andare in chiesa dopo aver visto dio,
andare nel sepolcro del deuccio, e non limitarsi a stare sulla cima più alta,
non rischiare ogni giorno stando al livello di tutti gli altri?
è anche il ribaltamento del panteismo per riscoprirlo:
dio è l'io totalizzato nel tutto,
ma non un tutto totalizzato,
un tutto totalizzante perchè eternamente ricreantesi,
su se stesso, spiralizzato:
un tutto ancora tutto da creare, mai creato,
ma un tutto tutto umanizzato, da un uomo
totalmente naturalizzato uomo, pianta, cane, albero,
fiore, quadro, danza, sinfonia, roccia, magma, geyser,
un uomo naturalizzato roccia che umanizzi un tutto totalmente estraneo a lui e tutto fagocitato:
non c'è ragione perchè non ce n'è bisogno, è
tutta religione sconfessata, e scrostata,
soprattutto: ne venga attratto chi lo vuole,
gli altri li condanno al regno dei cieli.

e dunque: non è tanto il tempo che mi fanno perdere
(una velocità minore o maggiore per andare Dove?),
ma il rischio che mi si spezzi il nerbo,
dis-traendomi, ma traendomi proprio, traendomi fuori dal mio seminato:
farò tutto ciò che desiderate se me lo lascere mio,
e cioè se desiderate il mio Sì. il mio si.

e potrei benissimo capitolare,
ci ho provato e non l'ho saputo fare,
ma potreei capitolare benissimo,
se lo facessi senza esserlo:
è perfettamente la luce di ogni giorno,
la mia visione, e cioè la mia luce
(non è un'estasi tremenda?),
potrei benissimo capitolarte se lavorassi dieci ore al giorno
ad avvitare un bullone, per potermi permettere beni superflui
che so perfettamente essere superflui.
i cancri sono speranze che troppo raramernte si concretizzano.
è davvero difficile da accettare: i meteoriti hanno ucciso soltanto un cane, da 200
anni ad oggi, mai un uomo, mai uno che avesse detto "se un met...".
mentre 2 italiani all'anno vengono uccisi dai tappi dello spumante.
no, mi sto distraendo: ma non voglio mica estetizzare:
la mia estetica è un'etica, e la mia etica non è la vostra etica.
volevo dire che potrei capitolare se stessi capitolando soltanto,
potrei strapparmi il cuore dal petto,
se lo lasciassi lì:
se i miei occhi rimanessero gli stessi,
potrei anche obbligarmi a guardare muri
e non le cime degli alberi.

scriverò l'estasi di santa caterina,
ma senza tutte quelle cose sessuali.
sì sì' è tutto nel quid, mica nell'esternalizzazione:
la verità non è mica una fabbrica fiat in polonia.

è il buddhismo ed è il contrario del buddhismo.
è un buddhismo occidentale senza cristianesimo:
vi prometto che NON risorgeremo!
vi porto in dono la morte:
tra una quarantina d'anni o da quarant'anni,
quarantenni.

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posted by arturo_arcobaleno at 15:33 | 0 comments
domenica 25 aprile 2010
su facebook, soltanto alle agenzie pubblicitarie è interessato il mio coming out.
solitudine estrema.
 
posted by arturo_arcobaleno at 14:53 | 0 comments
venerdì 23 aprile 2010
la psicosi delle undici
"ridotto a zero"
 
posted by arturo_arcobaleno at 15:49 | 0 comments
finchè ci saranno delle stringhe sulle mie scarpe,
non avrò proprio nulla da temere
(kane sarah)
 
posted by arturo_arcobaleno at 15:48 | 0 comments
giovedì 22 aprile 2010
"aveter mai avuto partner con problemi psichici?"
e chi non ne ha?
 
posted by arturo_arcobaleno at 20:52 | 0 comments
martedì 20 aprile 2010
punk is gay.
 
posted by arturo_arcobaleno at 18:35 | 0 comments
vivere...non è necessario!
 
posted by arturo_arcobaleno at 18:34 | 0 comments
sabato 10 aprile 2010
il teatro mi fa sempre l'effetto catartico all'incontrario.
mi spurifico.
tranne per albertazzi che in moby dick cita shakespeare.
Perchè prendo coscienza di tutto, mentre gli altri si gustano lo spettacolo,
guardo gli altri, anche quando sono anche soltanto tra il pubblico,
gli altri, e non anche sul palco,
li guardo e vedo come siano andati a teatro per andare a teatro,il rito sociale diventa soltanto socialità!
e non fanno silenzio, commentano i fatti:
proprio come se stessero pranzando davanti alla tv.(no, io ce l'ho un po' del principe miskin, vedo
la bellezza delle persone più piccoline, mche non si offendono se dico che sono alte due centimetri,
senza sapere che facendolo sto capitolando, al loro sistema, quantomeno quello metrico decimale,
ma la gente che va a teatro per vedere una rudimentale trasmissione
tv proprio non la posso salvare)

in questo caso ciò che mi ha colpito è appunto l'insistenza della struttura che conquista tuttta la sovrastruttura, non la determina,
lo è.
mi pare, ma certe cose non le si bisogna dire.

intanto almeno il mio atteggiamento da schizofrenica, malattia che non ho,
mi permette di evitare l'argomento principale:
ho un file sul desktop con un titolo che non c'entra niente
in cui disfarmi di tutte quelle considerazioni.

i miei genitori hanno sempre tentato di curarmi con gli oggetti:
ma io non ho problemi con il mio pene.

e non capisco perchè nessuno sia in grado di essere san francesco
facendo l'operaio.
bisogna proprio spogliarsi? bhè.


son francesco parla ai passeri -e- ai lupi

taglio una mela col coltello e quel millesimo di secondo prima che il Taglio sia finito, e cioè la lama proceda senza più impedimento,
mi attardo a pensare a quanta poca differenza ci sia
tra me e quel complesso esponente del mondo vegetale.
mi ricordo che a tredici anni sapevo che
i frutti erano nati per veicolarsi via animale:
non ci pensa mai nessuno, anche se non ricordo se sia proprio vero.
ci avete mai pensato di sgranocchiare dna?

abbiamo meno geni delle piante:
non è assurdamente complesso il passo tra noi e la pianta?
anatole france che definisce che la vita
mangiare ed essere mangiati.
dico: vale chiaramente soprattutto per gli uomini.

no è che alla fine scrivo in un posto ualunque bè questo il mio tedio domenicale:
non posso mica dirlo che prendere davvero tre in mate, e anche poi,
sarebbe l'unico modo per salvarmi dalla necessità di risuicidarmi,
facendolo in questo modo.
è un'intuizione troppo evidentemente necessaria
per essere condivisibile.

non mi sento superiore a nessuno,
piango per chi non può vedere la bellezza di dostoevskij:
perchè non dovrei diventare il principe miskin? o beatnik.

la cosa estremamente divertente nella mia persona
è che dico al contempo "preti padroni professori
vi sbagliate a consegnarmi alla giustizia" E
"queste affermazioni negative sono l'incapacità ad assumere una figura economica":
e credo ad entrambe le parole.
o sarà un problema anche questo?

mi volete dire che è meglio essere un impiegato di banca con una moglie
che lo ama e due figli,
un maschietto e una femminuccia, piuttosto che
ferdando pessoa, che sente le voci nella sua testa?
non credo di poter capire un simile punto di vista,
mi sembra davvero pazzesco!



e proprio in extremis, come si dice sempre,
...c'è gretchen, decisamente: serve la sua presenza,
e quindi la sua presenza,avviene.
gretchen, che mi salvi dal paradiso!
 
posted by arturo_arcobaleno at 22:52 | 0 comments
mercoledì 7 aprile 2010
Se c'è bisogno di estirpare le banane, vuol dire che c'è una grandissima

tenendenza alla loro proliferazione.A quanto pare, questo ambiente è particolarmente

adatto.

So di starmi tradendo e di sbagliare, ma è molto significativo da dire:
nelle descrizioni c'è da dire il colore degli occhi, e questo andrebbe benissimo perchè l'ipocrisia è evidente, mi viene in mente lo stesso servizio di studio aperto, del tg1, trasmesso nelle occasioni e con le facce più dverse,in cui il maschi oetero di turno dice "la parte del corpo femminile che mi piace di più? gli occhi".
ma la "misura del torace" è evidentemente assurda: io non mi sono mai misurato il torace, so vagamente che taglia indosso. E cioè: a me fa piuttosto ridere anche l'eventuale sezione in cui elencare la misura del proprio cazzo, sicchè rido sempre, proprio come una educanda idiota, sia per l'eventuale presunta enormità sia che sulla ridotta viriltà. In un caso o nell'altro vincono le banane.
"che begli occhi" vuol dire "che bella banana" "quanto è largo il tuo torace?" significa "quanto è lunga la tua banana?". A questo punto mi verrebbe da dire: la mia è chiquita, non una banana come tutte le altre.

non c'è nulla di male nel sesso, è una parte della realtà umana, sociale, o anche asociale: ma allora qual è il problema? Ebbene, proprio la così forte tendenza alla diffusione che ha questa particolare marca di banane! Quello che "non sta bene", è la pre-potenza dell'argomento:
un galateo moderno non dovrebbe prendersela con un cazzo in sè,il poveretto,
ma che pretenda si finisca sempre a parlare dello stesso argomento!

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posted by arturo_arcobaleno at 21:57 | 0 comments
ho pisciato suio mie calzini arrotolati in un angolo:
non erano due soltanto, erano 124,
E CIOè più o meno 60 paia,
visto che non sono appaiati:

ma non credo sia la degna metafora dell'amore,
che è invece molto più umidiccio:

se amassi davvero proust non lo userei per parlare
d'altro, lo difenderei come un neofita
di una setta antica, preraffaellita ma di milleni,
qualcuno che copi copie all'ombra delle piramidi.
 
posted by arturo_arcobaleno at 00:37 | 0 comments
giovedì 1 aprile 2010
non priva di senso è la teoria dell'addomesticamento.
inizialmente non ci si conosce affatto, poi ci si rende conto
che c'è questo rapporto, che esiste,
ed è nato per l'attrazione, fatale, determinata da una certa forza di gravità
che è la necessità di avere qualcuno, e al contempo di darsi a qualcuno per potersi ritrovare:
c'è forse qualcosa di male in questo? è invece perfettamente giusto, coerente,
e anche bello. Ci si addomestica, non ci si limita ad abituarsi a sè, ma anzi, si diventa uno parte dell'altro,la lealtà dei cani è in entrambi,e in entrambi l'amore del padrone:
l'identificazione non è totale, ma è tanto più forte
in quanto l'imperfetta unione vorrebbe essere perfetta,
e intanto si duole dell'impossibilità di raggiungere questa perfezione:e
proprio in questo dolore, è anche più grande, della perfezione:
è un'educazione sentimentale che bypassa l'affinità elettiva: la crea, e ri-crea
senza divertire, fa giungere a fondo, questo addomesticamento,
che è sempre un fenomeno epocale come quello del novemila avanti cristo.
 
posted by arturo_arcobaleno at 22:29 | 0 comments
l'altra cosa che stavo pensando con un furore entusiastico è quanto facciano schifo i Veri Cattolici nel cui animo(non tutti, solo quelli nel cui animo) non vive il più piccolo amore cristiano,e non parlo solo della ben nota volontà dei leghisti ad accogliere chi è straniero, c'è moltissima gente che crede solo nelle s...tatue di dio e non in dio (dico):penso servirebbero più cristiani e meno cattolici.
 
posted by arturo_arcobaleno at 19:00 | 0 comments
stavo pensando che non riesco a provare pietà per i razzisti che mettono su facebook quella retorica del "sono diverso dagli altri" e poi prenderebbero a randellate chi è -davvero- diverso, se non fossero così vili: e cioè finchè non saranno un branco, allora non avranno problemi a lanciare i sassi...
 
posted by arturo_arcobaleno at 19:00 | 0 comments