giovedì 1 aprile 2010
non priva di senso è la teoria dell'addomesticamento.
inizialmente non ci si conosce affatto, poi ci si rende conto
che c'è questo rapporto, che esiste,
ed è nato per l'attrazione, fatale, determinata da una certa forza di gravità
che è la necessità di avere qualcuno, e al contempo di darsi a qualcuno per potersi ritrovare:
c'è forse qualcosa di male in questo? è invece perfettamente giusto, coerente,
e anche bello. Ci si addomestica, non ci si limita ad abituarsi a sè, ma anzi, si diventa uno parte dell'altro,la lealtà dei cani è in entrambi,e in entrambi l'amore del padrone:
l'identificazione non è totale, ma è tanto più forte
in quanto l'imperfetta unione vorrebbe essere perfetta,
e intanto si duole dell'impossibilità di raggiungere questa perfezione:e
proprio in questo dolore, è anche più grande, della perfezione:
è un'educazione sentimentale che bypassa l'affinità elettiva: la crea, e ri-crea
senza divertire, fa giungere a fondo, questo addomesticamento,
che è sempre un fenomeno epocale come quello del novemila avanti cristo.
 
posted by arturo_arcobaleno at 22:29 |


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