lunedì 15 febbraio 2010
post-scriptum:
vorrei morir di spossatezza.

ma certo leggerò tutto freud:
e foprtunatamente non avrò un buon posto,
ormai non ne esistono più.
"buon posto" così come "tempo libero", frasi fatte.
mi sveglio e mi rendo conto che
in realtà la compassione è disprezzo!
ed io non compatisco nessuno, mi vergogno di provare un certo moto verso questo sentimento immondo: la solitudine è abissale, non la si annulla mai -davvero-.

così come divenendo adulti non si smette
d'esser stati ragazzi.

certamente, l'assassino che sta per essere assassinato,
nei racconti di borges, si ferma a domandarsi come sia possibile,
come, come, come, come sia possibile,
essere solamente sè,sentire proprio quello che si è,
non potersi esternalizzare.

il re è solo? il cane abbaia?
chi è l'oltre-dio?
divino troppo divino?
è passata una farfalla,non posso più parlare.

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posted by arturo_arcobaleno at 21:09 |


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