oggi ce ne sono otto, il cielo è totalmente terso,
la potenza straordinaria di eolo è riuscita
addirittura a spazzar via lo smog, insieme alle nubi:
tutto il mondo è nuovo e pura luce.
stavo contemplando il biancore di una chiesa da controriforma,
con le severe figurine dei santi ssulle falde del tetto a capanna.
voci che vengono verso di me:
non so non guardare,
cioè non so guardare,
barbaricamente, puerilmente,
fisso, mi guro e fisso.
era un gruppetto di tre, non ricordo i sessi:
mi ricordo solo di questa betnità angelica.
intagliata nella luce.
io, mi fermo addirittura, se stavo camminando,
per 5 enormi secondi mi dimentico dell'esistenza di una,
o molte, civiltà.
il cristo di teorema mi guarda a sua volta e sorride.
gli mancava un niente ad essere un sorriso di derisione,
un segno di disprezzo, ma non lo era.
certo mi guardava dall'alto:
ma sapeva perchè?
e io mi collocavo in basso, dimentico di me.
ma poi non potevo certo sostenere un tale sguardo, sicchè sono fuggito via
stando ai fatti non è dunque successo nulla,
ma "quell'incontro mi mise in un grande stato d'agitazione".
ad un certo punto mi trovavo esposto, non avendo cambiato nulla,
me ne rendevo conto solo ora:
ero sempre stato esposto,
tutto era evidente, e non c'era nulla a cui pensare.
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