venerdì 23 ottobre 2009
vivo per i cieli pirotecnici
che arrosiscono qualche mattina
come quella di stamattina,

per la stupidità timida degli uomini
comuni,
che però non vedono niente,
e solo io li vedo,

per la sorprendente resistenza del qualcosa
in mezzo a tanto niente:
e solo io vedo tutto,
e solo io vedo la bellezza
di questa, in questa, di questa
valle di lacrime

vivo perchè mio nonno
lavorava in fonderia e aveva
preso una malga per puro amore
extraterreste,
mio papà un operaio,
e io tornerò al 1870,

vivo per morire fino in fondo,
ma senza standard,
e senza più poesia.

Etichette:

 
posted by arturo_arcobaleno at 16:34 |


0 Comments:

Posta un commento





Posta un commento