AAAAH!
che meraviglia il mondo!
e che piccolo l'uomo!
mi voglio perdere
disperderenell'ambiente
come il vetro incandescente,
la plastica inconcludente,
con gesti inconcludente,
malleabile proprio perchè plastico,
come una statua del canova:
una nuova casa,
tra urano e astrophel,
e il mondo è bello,
il cielo azzurro screziato d'infinito,
e io sono vivo,
e sono l'uomo più solo del mondo,
ho più ricordi che se avessi mille calici,
e sudo e sudo e sono estasiato,
da questa sera,
o dalle 10 del mattine,
già passate, già mature,
in cui sto estasiato, 10 minuti, fisso
a fissare il mio paese sospeso nella nebbia,
il mio paese così poco annebbiato,
affascinato sempre,
fortemente attratto dai campanili,
questi monumenti religiosi
all'organo virile,
mentre il tempo batte e pulsa, e le
campane allegre come la mia
stupidità, ma non idiozia.

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