lunedì 29 giugno 2009
insonnia senz aluogo dall'una alle 4:12.
penso, mi rigiro nel letto.
poi sono fulminato: fuori dalla mia finestra c'è una luminescenza,
un'azzurrità che non potevo nemmeno prendere in considerazione.
quando dentro me si allungano le ombre.
esco, con una copera.
cammino a piedi nudi sul terrazzo,
raggiungo una vecchia sdraio di pelle o similpelle,
che scricchiola.
mi avvolgo nella coperta.
Vedo che il sielo è velato,
ma proprio a sud c'è una stella di un'intensità tale
che mi mette allegria.
Sono un po' sgomentato dal fatto che la notte possa essere così chiara.
mi domando se non si stia approssimando l'alba,
così presto.
ma se fisso il cielo non noto alcun cambiamento,
e so che è ovvio ma non lo penso.
sono sgomentato dal fatto di non aver osservato una notte di giugno che da un anno prima,
quando mi bastava tenere in mano il libro di rimbaud
per sentirmi di nuovo nel grembo della madre terra.
All'improvviso sento il suono di una goccia,
non una goccia di pioggia, ma una sgocciolamento da gronda:
mi ricordi che a mezzanotte ho sentito benissimo la pioggia,
ma che camminando sul terrazzo non mi sono bagnato i piedi.
Ma ciò che mi affascina e ipnotizza è la luce, il colore blu leggermente luminescente del cielo.
Intanto penso "questa non è neanche bellezza, è una sospensione totale,
eppure non smetto di essere,anzi.
un poco mi stuzzica il desiderio di pensare che tutto ciò sia bello,
ma non lo trovo così magnifico,
trovo solo tutto molto armonico,
io, il cielo,la luce, quella stella che non so se sia venere o giove."
non ci sono lampioni nella strada, ma due case lasciano accese tre lampadine
per illumnare l'esterno.
mi rendo conto perfettamente che la paura dei ladri non è che un sintomo del loro malessere.
io fatico a credere che sia solo la loro luce a poter dare tanta chiarezza ad ogni cosa intorno.
il supporto delle mie natiche fa sì che io guardi verso ovest,
in direzione della montanga.
è solo in momenti come questi che posso ricordarmi della mia impressione
infantile e considerare ciò che mi trovo di fronte come un bosco intricato,
un trionfo di fogliame in cui non ci si può che perdere.
ricordo un anno fa quando ero lì seduto così a guardare il fogliame
con un libro di lorca in mano, risento l'odore di quel momento.
penso se in quel momento ciò che stessi gustano non fosse altro che il ricordo
che ne avrei avuto un anno dopo.
anche il quell'occasione era giugno,
erano le 4 del pomeriggio e aveva appena smesso di piovere.
il ricordo,in quel momento,era dato dal fatto che non stessi leggendo,
ma ricordando le poesie di lorca grazie ad un oggetto fuori da me:
le parole in sè non mi dicevano nulla, ciò che mi faceva zampillare il cuore
era anche allora il ricordo di tutte le illusioni le sperazne le pretese
le malinconie le paure e le timidezze concentrate in me e rivelate,
amministrate, in qualche modo coltivate,solo per mezzo di un simile poeta.
All'improvviso Sento le campane! distintamente,
conto i tocchi. Quattro e poi uno più acuto.
Penso di non avere affatto sonno,di non sentirmi così sveglio da mesi,
ma al contempo penso che se rimanessi ancora lì fuori
solo per dieci minuti,
correrei il rischio di vedere il cielo schiarirsi davvero,
e allora dovrei aspettare l'alba,
e allora non potrei più addormentarmi,
ma più: rientro in casa.

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posted by arturo_arcobaleno at 10:05 | 0 comments
ho capito filnamente perchè ho creato questlo blog!
qui voglio destinarci tutto il mio afflato,
la mia stupida ispirazione poetica,
la mia non creduta volontà lirica!
 
posted by arturo_arcobaleno at 09:39 | 0 comments
venerdì 26 giugno 2009
forma e sostanza
informe sostanza
informe è la sostanza
 
posted by arturo_arcobaleno at 23:56 | 0 comments
giovedì 25 giugno 2009
finire=farla finita
non finito=infinito
 
posted by arturo_arcobaleno at 22:38 | 0 comments
non solo è utile l'emersione dal subconscio,
ma anche l'immersione.
 
posted by arturo_arcobaleno at 22:34 | 0 comments
mercoledì 24 giugno 2009
borghesia
portami via
e uccidimi dentro,
fallo prima anzi,
o basterà che tu ci sia?
 
posted by arturo_arcobaleno at 15:40 | 0 comments
lavorare stanca ahah
 
posted by arturo_arcobaleno at 15:38 | 0 comments
lunedì 22 giugno 2009
se esiste la canzone d'autore,esistono anche canzoni non scritte da nessuno?
 
posted by arturo_arcobaleno at 15:41 | 0 comments
sabato 20 giugno 2009
vorrei un anobii anche per i film.
 
posted by arturo_arcobaleno at 22:21 | 0 comments
venerdì 19 giugno 2009
c'è questa ragazza che mi conosce da solo un anno,
e non riesce ad inquadrarmi.
perciò,cosa fa?
l'errore più grossolano, il più diffuso (io lo faccio sempre meno spesso):
si affida alle cose certe,ai numeri!
ma i numeri,sono certi proprio perchè dicono poco!
così vede che prendo dieci in italiano,
e si convince che l'ignorante debba essere lei.
anche quando le faccio discorsi venuti fuori dalle profondità più cavernosi.
o quando mi fingo,e faccio il mistico,
lei mi guarda, e pensa solo di aver davanti qualcosa di indecifrabile,
ma no narriva a darmi del pazzo,
e tace.
 
posted by arturo_arcobaleno at 16:09 | 0 comments
pensavo appunto alla relatività.
non volevo collegarli questi due post.
ho una grandissima,quasi eccessiva capacità di collegare cose
anche molto distanti tra loro,
ma so anche concentrarmi fino a incendiare
con i miei soli occhi
i mucchi di foglie secche.

Penso alle parole ai pensiei,alla letteratura e a tutto il resto.
però oggi mi è venuto da pensare, in particolare,
a varie sensazioni passate.
sul momento mi limitavo a percepirle,
ma se mi permettete, io mi sembro un saccente,
ma una parola in più è già quasi un arto:
le percepivo e non le apppercepivo.
così, in seconda media la mia professoressa di inglese
era molto bassa, una e 52, io pensavo fosse piuttosto carina,simpatica,
aveva letto il signore degli anelli e lo suava come bibbia,
ma standole vicino non potevo fare a meno di pensare quanto fosse
BASSA. io ero un paio di centimetri più alto di lei,
e questo mi sembrava una conquista, se lei era adulta.
mi sembrava addirittura una cosa indecente.
e così mi stando vicino ad una ragzza,palrandole, standole vicino,
non posso fare a meno di fermarmi qualche secondo, qualche singolo secondo,
a pensare all'abisso che c'è,
in quel momento, non più solo tra l'io e l'altro da me,
ma tra la mia maschilità e la sua femminilità,
e così sento, non so, fosse solo la forma delle dita,
e mi vedo sotto una luce che normalmente non c'è.
ma lo stesso mi succede anche stando vicino a un ragazzo,
parlandogli,standogli vicino. oltre al normale abisso
che distanzia l'io dall'altro da sè,
vedo, ogni volta,la distanza tra io che indosso
una felpa "i'm not a football player" e lui che ha una divisa da calcio.
e non è semplice -diversità-
perchè mi sembra che il loro codice etico,
appunto, i loro costumi, siano penetrati sotto la pelle,
e siano andati lì dove è il posto
della loro stessa essenza:
e così anche qui ho degli occhi un po' diversi,
che mi fanno di nuovo cogliere una distanza ulteriore.
(o forse è il tema de -la realtà-)

come i canelupo nè cani nè lupo,ahah.
e questo,anche filosoficamente.
 
posted by arturo_arcobaleno at 16:01 | 1 comments
Se realizzassi il mio progetto per questo blog
correrei il rischio concreto di dire cose UN gradino sotto le mie possibilità.
e questo potrebbe avere conseguenze a lungo termine positive,
ma mi darebbe quella spiacevole sensazione di non andare da nessuna parte.
e dovrei evitare,davvero,meglio evitare.
Semmai dovrei dire cose un gradino sotto il sublime.
ma allora l'altro blog si svuoterebbe.
(questo mi smebra un post che parlando del singolo
possa arrivare all'universale)
così come il tg4 rende possibile il tg5:
se non ci fosse il tg4 il tg5 sembrerebbe un notiziario fascista.
adesso non lo sembra,ma lo è.
 
posted by arturo_arcobaleno at 15:59 | 0 comments
giovedì 18 giugno 2009
sto diventando pazzo del tutto. ne sono felissimo.
 
posted by arturo_arcobaleno at 12:43 | 0 comments
"in me l'omosessualità è una condizione con conseguenze molto minori di una certa tendenza all'astrazione"
 
posted by arturo_arcobaleno at 12:40 | 0 comments
Ma ho visto un simile teppista
giioire
per delle borghesità così
ALEATORIE!

(ma a cosa serve studiare quando si ha un faccino come il mio?
ho addirittura aumentato la media dell 0,22,
primo a parimerito con altri tre)
 
posted by arturo_arcobaleno at 12:24 | 0 comments
mercoledì 17 giugno 2009
ho preso a dire
ecco.
ecco l'homo.

ma è così:
ormai considero la metà dei miei pensieri non degni di essere considerati.
è svilente.
annoiate.

questo blog avrà un senso se sarà
UN ARCO DI TRIONFO IN PROSA!
con il ben collaudato metodo
che afferma
CHE SOLO DAL NERO SPUNTANO I FIOR!

ecc
ecc
ecciù
 
posted by arturo_arcobaleno at 21:09 | 0 comments
il suicidio è un atto di coraggio

(nuova tecnicA:
ribalto i capovolgimenti,
e sembro proprio normale,
e questo
perchè ormai
la normalità
non me la riesco neanche a immaginare)
 
posted by arturo_arcobaleno at 18:56 | 0 comments
martedì 16 giugno 2009
trasformassi questo in un arco di trionfo,
aboutblank
diverrebbe raffinato
elitario
ben costruito
rifinito
e molto più povero!

vive la dissociasion
 
posted by arturo_arcobaleno at 23:16 | 0 comments
e così ho
splinder
splinder
splinder
netlog
spaces
e poi non so che altro
e sì, sì:
capitolo!
il contesto modifica...
il testo!
così come il contorno modfica il pollo,
figuriamoci il piatto.

chissà.
 
posted by arturo_arcobaleno at 22:18 | 0 comments