se avrò la forza di suicidarmi, in un futuro lontano o vicino,
devo avere la forza di ricordarmi di scrivere con il mio sangue:
"le erinni sono tutte diventate eumenidi".
come dire, libero il mondo dal peso dell'ultima furia.
ma forse la metto troppo sul piano personale, e invece c'è ancora della sostanza nel mio discorso:
e mi dispiace lo possano capire solo le erinni, che, oltretutto, non esistono più.
chi sono le erinni? nella miotologia greca, le furie vendicatrici.
Mi sono però accorto che tutti conoscono Pasolini solo come regista o al massimo saggista:
e in quei due campi era una roccia,era logico e severo; non era il sublime patetico della poesia, per cui lo conosco io.
perciò dirò che uso i due termini nel modo in cui li usa pasolini ne "la realtà" del 1963.
Molte cose sono cambiate dal 1963.
In realtà pasolini parla solo di erinni, "povere erinni",
che sarebbero i diversi che attraversano la loro vita nel distacco da tutti gli altri.
Oggi tutto è cambiato, eppure, tutto davvero!
Se era la santa chiesa,a condannare gli omosessuali,
oggi lo continua a fare,e nessuno l'ascolta.
il vero cambiamento è nei metodi di produzione, che producono gente nuova.
la tolleranza diventa necessaria: agli interessi del prodotto interno lordo.
è storico il discorso di quel Beretta vicepresidente di confindustria che diceva:
bisogna dare più diritti ai gay perchè sono ottimi consumatori. Andate a dirlo a casini! la famiglia mononucleare dovrà forse essere rivista, perchè non rende sul piano economico!
Ma bisogna davvero rallegrarsi di questo tipo di integrazione?
Il protagonista del libro bianco di cocteau si ammazza perchè capisce che è intollerabile, per un uomo,venire tollerato. E quindi oggi ci sono solo le eumenidi, e le eumenidi sono sempre meschine.(Ancora gli eterosessuali normali hnno troppa invidia del privilegio di poter soddisfare la pulsione omoerotica bandita dalla norma, altrimenti avremmo molti più inviati della televisione a farci vedere come stanno bene i gay nelle loro discoteche e nelle loro vite:
esattamente comne succedeva nei cinegiornali degli anni del nazismo in cui si esaltava la razionalità della vita nei lager).
Marcuse diniva il suo libro "l'uomo a una dimensione"
dicendo che oramai gli operai erano troppo dentro il sistema capitalistico,
a salvarci sarebbero potuti essere soltanto quelli che ancora
erano realmente diversi, e cioè i negri, i diseredati, i terzo mondi.
Eppure basta passeggiare per strada per vedere quanto oggi i negri si siano integrati:
molti leghisti guardano con orrore a quelle meravigliose donne africane con i vestiti
colorati a festa. Io provo lo stesso orrore vedendo le pakistane vestite all'occidentale:
il PD e il PDL sono convinti che il nostro sistema occidentale sia il migliore di quelli possibili.
e invece è una merda.
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